Chi rientra tra gli insider
Un insider è chiunque abbia un accesso legittimo. Ne fanno parte i dipendenti attuali, i collaboratori esterni, i consulenti, il personale temporaneo e i partner o fornitori ai quali sono stati concessi account, accesso VPN o ingresso negli edifici. Di solito rientrano anche gli ex dipendenti i cui account non sono mai stati rimossi del tutto.
A definire un insider è l'accesso autorizzato, non l'intenzione o il comportamento. La stessa persona può essere un collega di fiducia oggi e un problema di sicurezza domani, per questo il termine descrive un ruolo e non un'etichetta. La visione più ampia di questo ruolo è coperta dal rischio insider.
Quattro tipi di insider
La pratica della sicurezza distingue gli insider in base all'intenzione e in base a chi si trova davvero dietro l'account. Le azioni sbadate causano spesso danni pari a quelli dell'abuso deliberato, quindi la sola intenzione è un cattivo criterio.
Per gli strumenti di sicurezza un account compromesso appare autorizzato, perché tecnicamente lo è.
| Tipo | Che cosa significa |
|---|---|
| Insider negligente | Distratto o inconsapevole: file inviati al destinatario sbagliato, phishing, portatili smarriti |
| Insider malevolo | Abusa deliberatamente dell'accesso, ad esempio copiando dati dei clienti per un concorrente |
| Insider compromesso (talpa) | Account legittimo gestito da un attaccante o da una persona infiltrata |
| Insider di terze parti | Fornitori, IT esternalizzata e revisori con accesso concesso |
Dove si nasconde l'attività degli insider
Molte di queste abitudini ricadono nello shadow IT: strumenti che nessuno ha approvato e nessuno controlla. Queste abitudini non lasciano né un ticket né una traccia di licenza, quindi i controlli abituali non le vedono mai.
La visibilità torna grazie alla scoperta automatizzata, che mostra cosa è installato e usato, e a un registro aggiornato di chi ha quale accesso.
I casi più comuni seguono pochi schemi:
- Un account personale di condivisione file usato per i documenti dei clienti
- Un indirizzo e-mail personale usato per inviare un listino prezzi
- Una chiavetta USB copiata con il database clienti prima delle dimissioni
- Una stampa lasciata nel vassoio di una stampante condivisa
Come si presenta in Anexet
Nella console client, il gestore delle categorie di rischio definisce come vengono raggruppati gli eventi. Le categorie predefinite, come Internal Threat, hanno già un livello di rischio di base, quindi le attività ad alto rischio emergono senza dover scrivere regole di rilevamento da zero. La pagina sul rilevamento delle minacce interne mostra come questi punteggi confluiscono nelle indagini.
Gli amministratori assegnano inoltre tag di sistema agli utenti, come Suspicious, Special control e Offboarding, così la verifica può seguire la persona e non solo un singolo evento.
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Insider e soggetto esterno
Un attaccante esterno deve prima superare il perimetro: firewall, autenticazione e protezione degli endpoint. Un insider parte da dietro tutte queste difese. Ha già credenziali valide, sa dove si trovano i dati preziosi e conosce il quadro dell'attività normale.
Per questo separare l'attività di un insider dal lavoro legittimo è più difficile che rilevare un attacco esterno. L'analisi del comportamento di utenti ed entità (UEBA) affronta il problema confrontando ogni persona con la propria linea di base.
| Capacità | Attaccante esterno | Insider |
|---|---|---|
| Dispone di credenziali valide | ||
| Parte da dietro il firewall | ||
| Sa dove si trovano i dati preziosi | ||
| Deve superare il perimetro |
Come si gestisce il rischio insider
«Insider» descrive un ruolo e non un'etichetta di minaccia, e la grande maggioranza degli insider non causa mai danni. Ogni insider rappresenta comunque un rischio che la sicurezza perimetrale non può vedere: abuso deliberato, errori costosi o compromissione dell'account.
Gestire questo rischio è il compito della gestione del rischio insider. Si riduce a quattro passaggi:
- 1
Conoscere l'accesso
Individuate a quali sistemi, dati e locali può arrivare ogni insider.
- 2
Osservare l'uso
Seguite come viene usato quell'accesso su tutti i canali.
- 3
Confrontare con la linea di base
Misurate l'attività di ogni utente rispetto al suo schema normale.
- 4
Intervenire sulle violazioni
Agite quando un comportamento o un contenuto supera i limiti della policy.
Da dove iniziare
Partite dai dati che causerebbero il danno maggiore se uscissero, poi dai canali che le persone usano davvero per spostarli. Le policy scritte per tutti i file contemporaneamente finiscono per bloccare il lavoro quotidiano e vengono disattivate.
Per approfondire: Come riconoscere un insider in azienda e prevenirne le attività?; Come un responsabile della sicurezza identifica un insider utilizzando il sistema DLP?.
Un insider non deve mai scassinare nulla. La vera domanda è cosa fa con l'accesso che già possiede.
Come Anexet affronta questo
Anexet è costruito attorno a una domanda: cosa fanno davvero le persone con accesso legittimo di quell'accesso?
L'architettura on-premise conserva lo storico delle attività e i profili comportamentali all'interno dell'infrastruttura dell'organizzazione. Qui conta, perché i dati di monitoraggio degli insider sono di per sé molto sensibili.
Monitoraggio centrato sull'insider
Gli agenti sugli endpoint registrano l'attività degli utenti su e-mail, web, applicazioni cloud, messaggistica, dispositivi rimovibili, stampa e appunti, cioè sui canali che gli insider usano per spostare dati.
Analisi comportamentale (UBA)
Anexet costruisce una linea di base dell'attività normale di ciascun utente e valuta i nuovi eventi rispetto ad essa, così diventano visibili la scorciatoia rischiosa di un insider negligente o la deviazione di un insider malevolo dalla propria routine.
Consapevolezza del contenuto
L'analisi dei contenuti DLP (tesauri di sicurezza, banche dati hash, impronte digitali, etichette di sensibilità) mostra non solo chi ha fatto cosa, ma anche quali dati erano coinvolti, distinguendo un trasferimento di routine dallo spostamento di contenuti sensibili.
Incidenti e traccia di audit
Gli eventi correlati vengono raggruppati in incidenti e ogni evento è registrato con utente, data e ora, canale e classificazione del contenuto, a supporto delle indagini e dei requisiti di prova.
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